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ⓘ Marc Richir




                                     

ⓘ Marc Richir

Marc Richir fu un filosofo di origine belga, pur avendo trascorso gran parte della sua vita in Provenza nel sud della Francia. È considerato uno dei principali fenomenologi della sua generazione. La sua copiosa produzione filosofica - non meno di ventun opere e più di duecento articoli - si occupò di molti temi di differente provenienza, come lantropologia politica, la filosofia della scienza in particolare matematica e fisica, lestetica, il pensiero mitico, la psicopatologia, ecc., ma fu senza dubbio la fenomenologia a costituire il suo campo dindagine principale. In questo senso, Richir si considerò erede di Edmund Husserl, con le opere del quale intrattenne un dialogo costante: pur rimanendo fedele allo spirito di ricerca inaugurato dal fondatore della fenomenologia, non per questo Richir si mantenne però entro posizioni ortodosse dal punto di vista husserliano.

                                     

1. Attività editoriale

Durante il suo primo periodo di attività filosofica, Marc Richir partecipò alla creazione della rivista Textures, insieme, tra gli altri, a Max Loreau, Robert Legros, Cornelius Castoriadis, Claude Lefort, Marcel Gauchet. Alla fine degli anni ottanta divenne direttore della collezione Krisis delleditore Jérôme Millon di Grenoble. Curò la pubblicazione francese di un gran numero di classici della filosofia e della fenomenologia: Le Livre des XXIV philosophes, Suárez, Schelling, Condillac, Husserl, Binswanger, Patočka, Maldiney, Simondon, Kimura Bin, E. Strauss. Diede inoltre alle stampe studi storici e importanti commentari, come quelli di J. Taminiaux, F. Pierobon, J. Greisch, S. Breton, ecc., traducendo inoltre in francese alcune opere inedite di Husserl. Contribuì infine al libro Utopia 3 - La question de lart au 3e millénaire 2012, sotto la direzione di Ciro Giordano Bruni.

                                     

2. Bibliografia parziale

  • Le corps 1993
  • La naissance des dieux 1995
  • Révolution et transparence sociale 1989
  • Du sublime en politique 1991
  • Recherches phénoménologiques 1981
  • Fondation pour la phénoménologie transcendantale 1981
  • De la négativité en phénoménologie 2014
  • La naissance des dieux 2014
  • Phénomènes, temps et êtres 2018
  • Variations 2010
  • Fragments phénoménologiques sur le langage 2008
  • Melville 1996
  • Sur le sublime et le soi 2011
  • Lexpérience du penser 1996
  • Fragments phénoménologiques sur le temps et lespace 2006
  • Linstitution de lidéalité 2002
  • Phantasia, imagination, affectivité 2004
  • La contingence du despote 2014
  • Au-delà du renversement copernicien 1976
  • Phénomènes, temps et êtres 1987
  • Propositions buissonnières 2016
  • Lécart et le rien 2015
  • Phénoménologie en esquisses 2000
  • Du schématisme phénoménologique transcendantal 1983
  • Commentaire de "Lorigine de la géométrie" 1990
  • "Grand" jeu et petits "jeux" 1968
  • La fin de lhistoire 1970
  • Ontologie et phénoménologie 1987
  • Variations sur le sublime et le soi 2010
  • Méditations phénoménologiques 1992
  • La crise du sens et la phénoménologie 1990
  • Phénoménologie et institution symbolique 1988