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ⓘ Arabia Saudita




Arabia Saudita
                                     

ⓘ Arabia Saudita

L Arabia Saudita, ufficialmente conosciuta come Regno dellArabia Saudita, è il più grande Stato arabo dellAsia occidentale per superficie, il secondo più grande del mondo arabo. La popolazione ammonta a più di 31 milioni di persone e il paese si pone al secondo posto a livello mondiale per numero di immigrati ricevuti sul proprio territorio. Confina con la Giordania e lIraq a nord, il Kuwait a nord-est, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti a est, lOman a sud-est, lo Yemen a sud, il mar Rosso a ovest e il golfo Persico a est.

Il Regno dellArabia Saudita è stato fondato nel 1932 da ʿAbd al-ʿAzīz b. Saʿūd noto per la maggior parte del suo regno come Ibn Saʿūd, anche se le conquiste che infine hanno portato alla creazione del Regno presero lavvio nel 1902, quando egli conquistò Riad, la sede ancestrale della sua famiglia, la dinastia saudita, denominata in arabo come Āl Saʿūd. Sin dalla sua nascita, il governo dellArabia Saudita è una monarchia assoluta e segue le linee guida islamiche in materia di successione. LArabia Saudita è il luogo di nascita dellIslam e il regno è talvolta chiamato "la terra delle due sacre moschee", in riferimento allal-Masjid al-Haram di Mecca e allal-Masjid al-Nabawī di Medina, i due santuari più sacri dellIslam.

LArabia Saudita ha le più grandi riserve di petrolio al mondo che sono concentrate in gran parte nella provincia orientale. Il petrolio rappresenta più del 95% delle esportazioni e il 70% delle entrate del governo, anche se la quota di economia non petrolifera è andata recentemente in crescendo. Questo ha facilitato la trasformazione di un regno deserto sottosviluppato in una delle nazioni più ricche del mondo. Vasti proventi del petrolio hanno permesso una rapida modernizzazione, come ad esempio la creazione di uno Stato sociale. Ha inoltre la sesta più grande riserva di gas naturale al mondo. LArabia Saudita è lunico Stato sovrano, insieme alla Città del Vaticano, a non avere un parlamento.

                                     

1. Storia

La penisola arabica, specialmente le regioni meridionali yemenite, è considerata una delle quindici aree del pianeta in cui si è organizzata la società umana ed è per questo motivo che la zona è definita "culla dellumanità".

Unentità statale saudita nacque nellArabia centrale circa nel 1750 quando lemiro del Najd, Muhammad ibn Saʿūd, unì le sue forze sotto la spinta ideale fornita da un riformatore islamico hanbalita, Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb, con lo scopo di creare una nuova realtà politica e statuale. Nei centocinquanta anni successivi, le fortune della famiglia degli Āl Saʿūd sono cresciute e decadute molte volte, poiché la famiglia contendeva il potere e il territorio sulla penisola araba allEgitto, allImpero ottomano e ad altre famiglie arabe. Il moderno Stato della famiglia Saʿūd Āl Saʿūd fu fondato dal re ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd spesso noto internazionalmente come Abdul Aziz Ibn Saud.

Nel 1902 ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd conquistò la città di Riad, la capitale ancestrale della dinastia degli Āl Saʿūd, sottraendola alla famiglia rivale degli Āl Rashīd. Successivamente ʿAbd al-ʿAzīz sottomise al-Hasa, la provincia di al-Qatīf, il resto del Najd e la regione del Hijāz fra il 1913 e il 1926.

L8 gennaio 1926 ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd diventò il re del Hijāz, strappato al re hascemita ʿAlī b. al-Husayn, figlio dello Sharīf della Mecca, al-Husayn b. ʿAlī, che aveva proclamato nel corso della prima guerra mondiale la rivolta araba contro lImpero ottomano e che era stato compensato con lattribuzione ai suoi figli di varie entità arabe erette a monarchia Emirato di Transgiordania, Regno dIraq e Regno del Hijāz.

Il 29 gennaio 1927, ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd assunse il titolo di re del Najd il suo titolo precedente era sultano. Dal trattato di Gedda, firmato il 20 maggio 1927, la Gran Bretagna riconobbe lindipendenza del regno di ʿAbd al-ʿAzīz allora conosciuto come "regno di Hijāz e Najd". Il 23 settembre 1932 queste regioni furono unificate sotto la dizione di Regno di Arabia Saudita al-Mamlakat al-ʿarabiyya al-saʿūdiyya.

La scoperta del petrolio nel marzo del 1938 ha trasformato economicamente lo Stato e ha dato al regno lautorevolezza di cui gode, malgrado la struttura integralista delle sue istituzioni giuridiche e sociali lArabia Saudita è ufficialmente wahhabita e il suo gigantesco finanziamento per ledificazione, nel mondo islamico e no, di moschee e centri culturali di orientamento fondamentalista e di partiti e movimenti politici che al Wahhabismo direttamente o indirettamente si richiamano il caso più vistoso è la fratellanza musulmana. Nel contempo la propria ricchezza le ha consentito di mantenere strette relazioni con le molte nazioni occidentali che comprano il suo petrolio e, in particolare, con gli Stati Uniti dAmerica, alla cui politica estera il regno è da sempre fedelmente allineato.

                                     

2. Geografia

Il Regno di Arabia Saudita occupa circa l80% della Penisola araba. Nel 2000, lArabia Saudita e lo Yemen firmarono un accordo ponendo termine alle controversie sulla linea di confine. Tuttavia, per buona parte, i confini meridionali dello Stato, rispettivamente con Emirati Arabi Uniti e Oman, non sono precisamente definiti, e pertanto la dimensione esatta del paese resta sconosciuta. Il governo saudita la stima in 2.149.690 km². Altre stime variano tra 1.960.582 km² e 2.240.000 km². LArabia Saudita è convenzionalmente indicata come il 13º Stato più grande del mondo.

La geografia dellArabia Saudita è variegata: dal deserto umido della Tihama, posto al livello del mar Rosso, ci si innalza lungo la catena montuosa da Dal Jabal al-Hijaz, che a ovest taglia in lunghezza la penisola. Oltre questa catena si trova laltopiano del Najd, che si estende nella parte centrale del paese. La regione sud-occidentale di Asir presenta montagne che raggiungono i 3.000 metri sul livello del mare e possiede il clima più fresco e il paesaggio più verde del paese, attirando nei mesi estivi molti sauditi in località come Abha. Lest è principalmente una pianura rocciosa o sabbiosa che si estende fino alle rive del golfo Persico. Lungo i confini meridionali si trova il deserto del Rubʿ al-Khālī.

Per lo più disabitata, la gran parte della massa continentale dello Stato è costituita da deserti con un clima semi-arido. Meno del due per cento della superficie totale del paese è adatta alle coltivazioni. I centri abitati principali si trovano lungo le coste o in prossimità delle oasi interne come Hufuf e Burayda. LArabia Saudita non ha fiumi o laghi permanenti per tutto lanno; tuttavia la sua linea di costa si estende per 2.640 km.

                                     

2.1. Geografia Clima

Il clima è tendenzialmente secco, nelle zone più interne propriamente desertico e presenta grandi sbalzi di temperature. Il regime delle precipitazioni rende il paese arido o semi-arido, con terreno principalmente stepposo e talora a prevalenza sabbiosa. Nella maggior parte del regno la vegetazione è spontanea e arbustiva. La zona costiera del mar Rosso, specialmente la barriera corallina, ha una fauna marina molto ricca. Destate la temperatura può raggiungere i 50 gradi, dinverno è mite con temporali vicino al canale dellEgitto.

                                     

3. Società

La popolazione saudita nel 2006 è stimata in circa 27.02 milioni di abitanti, includendo circa 6.4 milioni di stranieri residenti. Il tasso di natalità è di 29.74 nascite per 1.000 abitanti; il tasso di mortalità è di soli 2.66 morti ogni 1.000 abitanti.

Fino agli anni sessanta, la maggior parte della popolazione era nomade o semi-nomade. A causa del rapido sviluppo economico e urbano, più del 95% della popolazione ora è sedentarizzato. Allinizio degli anni novanta la distribuzione della popolazione variava notevolmente fra le città delle zone costiere a est e a ovest del paese, le oasi interne densamente abitate e la maggioranza delle aree interne desertiche quasi totalmente disabitate. Alcune oasi hanno una densità di popolazione di più di 1.000 abitanti per chilometro quadrato.

                                     

3.1. Società Etnie

La maggior parte dei sauditi è di etnia araba. Alcuni hanno unorigine etnica mista e sono discendenti di turchi, iraniani, indonesiani, indiani, africani e di altre etnie, la maggioranza delle quali immigrò come pellegrina del hajj, fissando la propria residenza nella regione del Hijāz, lungo il litorale del mar Rosso. Molti arabi dei paesi vicini lavorano nel regno saudita. Ci sono inoltre numerosi asiatici, immigrati per lavoro principalmente dallIndia, dal Pakistan, dal Bangladesh, dallIndonesia e dalle Filippine. I filippini in particolare rappresentano il maggior gruppo etnico straniero, con oltre 1.000.000 di immigrati. Gli occidentali sono meno di 500.000 in tutta lArabia Saudita.

                                     

3.2. Società Religione

La religione ufficiale del regno arabo saudita è lIslam sunnita, nella sua versione giuridico-teologica del Wahhabismo neo-hanbalita. Poiché solo i musulmani possono ottenere la cittadinanza saudita, la quasi totalità dei cittadini è musulmana. Accanto alla maggioranza sunnita, vi è poi una consistente minoranza sciita, concentrata nella parte orientale del Paese, sulla costa del Golfo Persico. Si stima che gli sciiti siano circa il 15% della popolazione. La composizione religiosa dei cittadini dellArabia Saudita non riflette quella della sua popolazione nel complesso: vi è infatti un alto numero di immigrati privi della nazionalità saudita, pari a circa un terzo della popolazione totale residente. Fra questi vi sono molti Filippini popolazione per lo più cattolica e Indiani prevalentemente Indù, ma a causa delle forti limitazioni alla libertà religiosa non ci sono dati ufficiali sulla loro fede. La libertà religiosa è molto limitata. È impossibile per i non musulmani edificare luoghi per i loro culti, mentre sono generalmente tollerate le cerimonie religiose in privato. Inoltre, lordinamento prevede la pena di morte per apostasia.

La famiglia Saʿūd e quella di ʿAbd al-Wahhāb, grazie a una precisa politica matrimoniale, hanno finito per imparentarsi più volte nel corso degli anni, e fino a oggi in Arabia Saudita il ministro degli Affari Religiosi è sempre un membro del famiglia Āl al-Shaykh cioè un discendente di Muhammad b. ʿAbd al-Wahhāb.



                                     

3.3. Società Lingue

La lingua araba è la lingua ufficiale del Governo. Linglese, la lingua usata negli affari, è molto diffuso nelle città.

                                     

4. Ordinamento dello Stato

Il nome ufficiale dello Stato è "Regno di Arabia Saudita" in arabo المملكة العربية السعودية, al-Mamlaka al-ʿArabiyya al-Suʿūdiyya e la sua forma di governo è la monarchia assoluta. Il paese è sprovvisto di parlamento e nel suo ambito non esistono partiti politici: le uniche consultazioni elettorali si celebrano a livello locale dal 2005 in poi. È il paese islamico che applica la legge della Sharia nella sua maniera più rigida.

                                     

4.1. Ordinamento dello Stato La legge fondamentale dellArabia Saudita

LArabia Saudita non dispone di una propria costituzione, riconoscendone gli attributi al Corano e alla Sunna; ne fa parzialmente le veci la legge fondamentale dellArabia Saudita, promulgata da re Fahd nel gennaio 1992 mediante una dichiarazione che qualifica il paese come monarchia governata dai discendenti di ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, già sultano del Najd e quindi primo monarca e capostipite della dinastia saudita.

Tali leggi si basano su quella islamica, la Sharīʿa, composta dal Corano e dalla Sunna del profeta Maometto in arabo Muhammad. Non è dato invece grande spazio all Ijmāʿ e al Qiyās, che pur non facendo parte in senso stretto della Sharīʿa sono da molti madhhab ma non da quello hanbalita riconosciuti come fonti del diritto islamico. La Sharīʿa è applicata da tribunali coranici.

                                     

4.2. Ordinamento dello Stato Suddivisioni amministrative

LArabia Saudita è divisa in 13 province manātiq, al singolare mintaqa.

  • Provincia di Medina
  • Provincia di al-Jawf
  • Provincia di Najran
  • Provincia di al-Bāha
  • Provincia di Riyad
  • Provincia di al-Hudud al-Shamaliyya
  • Provincia di al-Qasim
  • Provincia di Hail
  • Provincia della Mecca provincia occidentale
  • Provincia di al-Sharqiyya provincia orientale
  • Provincia di Tabuk
  • Provincia di Asir
  • Provincia di Jizan
                                     

4.3. Ordinamento dello Stato Città principali

  • Riad è la capitale del paese ed è capoluogo dellomonima provincia, nella regione di Najd; è capitale dal 1932 ed è considerata anche la culla della cultura islamica. La città è sede di luoghi di interesse tra cui la fortezza Masmak, il centro culturale del re Fahd, il Tuwayq Palace e lo stadio del re Fahd. Nella capitale si trova anche la piazza Chop Chop, dove vengono svolte le esecuzioni pubbliche di decapitazione.
  • Qatīf: è situato nella provincia orientale dellArabia Saudita ed è una cittadina storica che ospita la più grande comunità musulmano-sciita del paese. Tra i più importanti punti di interesse della città sono il gran numero di villaggi con i loro mercati tradizionali, come il Sūq al-khamīs e Sūq Waqif. La città è famosa sia per i datteri, sia per il pesce; infatti Qatīf ospita il più grande mercato del pesce del paese e dellintera regione del golfo.
  • La Mecca: è una città situata nella provincia omonima ed è considerata la capitale della regione. È anche comunemente considerata il più sacro e significativo luogo islamico. LIslam impone a tutti i musulmani che sono in buona salute e che abbiano i mezzi finanziari adeguati, di fare almeno un pellegrinaggio alla Mecca nel corso della loro vita. Solo i visitatori musulmani sono ammessi in città.
  • Gedda: è la più importante città della parte occidentale dellArabia Saudita, nonché la seconda città più grande di tutto il Paese, dopo la capitale. Il più grande richiamo di Gedda per i suoi visitatori è lo shopping. Vanta infatti più di 90 centri commerciali, dove si può trovare tutto ciò che è disponibile nei negozi occidentali. Punti di riferimento da visitare sono il Sawari Mall, il Sultan Mall, il Serafi Mega Mall, il Roshan Mall, il Mahmud Saʿīd Center e l Heraa Plaza.


                                     

4.4. Ordinamento dello Stato Sistema giuridico

La fonte primaria del diritto è la Sharia islamica, derivata dagli insegnamenti del Corano, e dalla Sunna la tradizione del Profeta. LArabia Saudita è lunico fra i moderni stati musulmani in cui la Sharia non è codificata e non esiste un sistema di precedente giudiziario, dando così ai giudici il potere di usare un ragionamento giuridico indipendente per prendere una decisione. I giudici sauditi tendono a seguire i principi della scuola Hanbali di giurisprudenza o fiqh ed è nota per la sua interpretazione letterale del Corano e dellhadīth.

Poiché il giudice ha il potere di ignorare le sentenze precedenti sia le proprie sia quelle di altri giudici e può applicare la sua personale interpretazione della Sharia a qualsiasi caso particolare, giudizi divergenti sorgono anche in casi apparentemente identici, rendendo difficile la prevedibilità dellinterpretazione. Il sistema della corte della Sharia costituisce la magistratura base dellArabia Saudita e dei suoi giudici Qadi, mentre gli avvocati fanno parte degli ulema, gli studiosi islamici del paese.

I decreti reali sono laltra principale fonte di diritto; ma sono indicati come regolamenti piuttosto che leggi, poiché sono subordinati alla Sharia. I decreti reali completano la Sharia nei settori come il lavoro, il diritto commerciale e societario. Tuttavia, la legge tradizionale tribale le personalizzazioni rimangono significative. I tribunali istituiti al di fuori della Sharia di solito competono verso le controversie relative a specifici decreti reali. Lappello finale di entrambe le corti e i tribunali è quello del re.

Il sistema saudita della giustizia è stato criticato per i suoi "giudici ultra-puritani" e per le loro spesso dure condanne ad esempio, la decapitazione per il reato di stregoneria, ma alle volte anche per una eccessiva indulgenza per i casi di stupro o di violenza contro la moglie e per la lentezza. Il sistema è stato anche criticato per essere arcano, privo di alcune delle garanzie della giustizia e non in grado di affrontare il mondo moderno. Nel 2007, il re Abdullah ha emesso decreti reali al fine di riformare il sistema giudiziario e per la creazione di un nuovo sistema di giudizio, mentre nel 2009 il re ha apportato una serie di modifiche significative al personale della magistratura al livello più alto al fine di favorire una generazione più giovane.



                                     

5. Istituzioni

Forze armate

LArabia Saudita spende miliardi di dollari per equipaggiare le proprie forze armate, spesso comprando armamenti dagli Stati Uniti dAmerica. Come mostra il grafico, lArabia Saudita è al nono posto al mondo per spesa militare.

Le forze armate saudite sono composte da:

  • Guardia nazionale.
  • Regia forza di difesa aerea;
  • Regia marina;
  • Regia forza terrestre;
  • Regia aeronautica militare;
  • Regia forza missilistica strategica;

Fino al 1964 era una forza armata indipendente anche il Reggimento della guardia reale. Oggi questunità è parte dellesercito.

Università

LUniversità Re Saud, fondata nel 1957, da Re Saud dellArabia Saudita, è la prima università del Regno dellArabia Saudita.

                                     

6.1. Politica Politica interna

LArabia Saudita è uno Stato retto da monarchia assoluta dimpronta fortemente islamica. Il sovrano è il capo di Stato del paese e la somma autorità religiosa, e detiene poteri pressoché assoluti. La linea di successione è ristretta soltanto ai reali di sesso maschile e di solito è regolata dalla legge non scritta del "seniorato": il re saudita perciò non sarà il primogenito del precedente monarca regnante, bensì il membro più anziano in vita della famiglia reale che sia stato giudicato degno da una sorta di consiglio familiare, anche se a volte il re in carica decide il suo erede solo in base al merito e non allanzianità. Le più alte cariche politiche sono occupate dai membri più influenti della medesima famiglia.

Nel 1992 re Fahd ha promulgato la legge fondamentale del paese e lanno successivo la legge che disciplina la forma le funzione del Consiglio dei ministri.

È attiva unAssemblea Consultiva con poteri limitati e ai cui lavori partecipano anche alcune donne.

                                     

7. Economia

Secondo le stime fornite dal Fondo monetario internazionale, PIL nominale del paese è passato da 637.785 milioni del 2016 ai 689.004 milioni di dollari nel 2017, quello pro capite da 19.922.365 a 21.100.287. Il PPA procapite da 54.078.104 a 55.228.524.

Leconomia dello Stato è centrata sul petrolio, con forti controlli statali sulle restanti attività economiche di maggior rilievo. LArabia Saudita possiede il 25% del totale stimato delle riserve del petrolio mondiale; figura come la più grande esportatrice di petrolio e svolge un ruolo principale nellOPEC. Il settore del petrolio rappresenta approssimativamente il 75% delle entrate del bilancio, il 40% del PIL e il 90% degli incassi dovuti allesportazione. Circa il 35% del PIL viene dal settore privato. Nel 1999, lArabia Saudita fu decisiva nello sforzo dellOPEC e di altri paesi, di realizzare con successo laumento del prezzo del petrolio, portandolo ai livelli più alti dallepoca della guerra del Golfo tra Iraq e alleati degli USA. Questo intento venne concretizzato riducendo la produzione. Infatti, il prezzo del petrolio nel mese di luglio del 2008 raggiunse allincirca i 160$ al barile per poi scendere in picchiata ed essere nel novembre, sempre del 2008, ai 55$ al barile. I prezzi del petrolio rimangono elevati, ma nonostante tutto, Riyād ha grandi disavanzi di bilancio, in parte causati dagli aumenti della spesa per la formazione e altri programmi sociali.

LArabia Saudita ha annunciato lavvio di programmi per la privatizzazione delle aziende produttrici di elettricità nel 1999, preceduta dalla privatizzazione delle aziende impegnate nel settore delle telecomunicazioni. Il governo spera di continuare a sviluppare il settore privato per diminuire la dipendenza del Regno dal petrolio e per poter così anche aumentare le possibilità dimpiego per la popolazione saudita che sta aumentando costantemente. La scarsità dacqua e la veloce crescita della popolazione obbligheranno il governo a modificare i propri sforzi per aumentare lautosufficienza nella produzione di prodotti agricoli. Nel 2018, per la prima volta lArabia Saudita introduce le tasse: sarà unIVA al 5%. Nel 2019 la famiglia reale saudita, proprietaria unica di Aramco, lazienda che ha il monopolio il petrolio in questo paese, ha deciso che questa azienda verrà quotata in borsa, nonostante la maggioranza delle azioni resti saldamente in mano alla stessa famiglia reale

                                     

7.1. Economia Forza lavoro

I lavoratori stranieri in Arabia Saudita sono impiegati soprattutto nellindustria petrolifera. La comunità più numerosa è quella dei filippini, con circa un milione di persone. Coloro che provengono da Bangladesh, India e Pakistan si attestano complessivamente tra 1 a 1.5 milioni di persone. Egiziani e sudanesi ammontano a circa 900 000 unità, gli indonesiani a circa 500 000. La monarchia ha recentemente lanciato una nuova campagna per favorire limpiego dei giovani sauditi nel settore privato, al fine di ridurre il numero di lavoratori stranieri nel paese.

In Arabia Saudita le principali aziende di costruzione contraenti sono poco entusiaste di inviare le loro squadre per realizzare progetti per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Le società non saranno in grado di realizzare un grande profitto dal progetto di ricostruzione, mentre il re saudita ʿAbd Allāh aveva promesso 1 miliardo di dollari in aiuti ai palestinesi. I timori delle società saudite ruotano attorno alla questione della sicurezza nella Striscia.

                                     

7.2. Economia Turismo

Fino al 2019 lunico turismo esistente nel paese era quello religioso, ossia dei fedeli che vanno alla Mecca o a Medina mentre erano sospesi a tempo indeterminato i visti turistici. Pertanto non era possibile recarsi nel paese a meno di non avere un permesso lavorativo ed economico. Dal 27 settembre 2019 il governo saudita ha iniziato a dimostrare interesse per il settore turistico, riprendendo lemissione di visti turistici.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

È in progettazione e nel 2020 dovrebbe essere realizzato quello che diventerebbe così il grattacielo più alto del mondo: il Jeddah Tower, nella città di Gedda, con 1000 m. di altezza, prendendo così il posto al Burj Khalifa negli Emirati Arabi Uniti, alto 829.8 m. Tramite il Ponte Re Fahd è stata collegata lArabia Saudita allo stato del Bahrein.

                                     

9. Ambiente

Speciali riserve naturali, dette himā, risalgono a oltre duemila anni fa, e quindi al periodo preislamico. Lo storico Hishām b. al-Kalbī informa però nel suo Kitāb al-asnām che queste aree erano riservate ai capi tribù sayyid per il pascolo dei loro animali o erano annesse ai primitivi santuari pagani. La sacertà haram di tali aree era tale che un animale che fosse casualmente penetrato nel himā di una data divinità veniva senzaltro acquisito al patrimonio del santuario e di esso era vietato il recupero o la cattura.

Oggi lArabia Saudita ha un vasto sistema di aree protette, grazie alla grande importanza che la cultura islamica attribuisce alla natura. Fra queste aree vi sono: il parco nazionale di Asir, alcuni himā tradizionali e riserve naturali tra cui la Dawhat al-Dafi e la Dawhat al-Musallamiyya, che in totale ricoprono il 37% nel 2007 del territorio del paese. Importanti aree protette sono situate nelle zone militari presso il confine con la Giordania e nel Rubʿ al-Khālī orientale.

LArabia Saudita ha aderito alla World Heritage Convention Convenzione sul Patrimonio dellUmanità. Il paese ha ratificato accordi internazionali per lambiente riguardanti il cambiamento del clima, lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, la desertificazione e la protezione dellozonosfera. A livello locale, è impegnato nella cooperazione per la protezione degli ambienti marini condivisi con altri paesi, nel golfo Persico, nel mar Rosso e nel golfo di Aden.

                                     

9.1. Ambiente Flora e fauna

A causa dellaridità del suolo, la vegetazione è molto rara e limitata a palme da dattero e arbusti. Soltanto nelle oasi e nelle zone dove sono presenti sufficienti riserve dacqua, circa il 2% del territorio del paese, è possibile coltivare cereali e ortaggi. La fauna annovera, tra le specie principali, la iena, la volpe, il gatto selvatico, il leopardo, la gazzella, l’antilope e lo struzzo.

Nonostante sia un paese costituito in gran parte da deserti, lArabia Saudita possiede una biodiversità piuttosto ricca; gran parte della flora e della fauna è endemica. Secondo le stime, nel paese si trovano 3.500 specie di piante e 77 specie di mammiferi terrestri, 9 2004 delle quali sono a rischio destinzione; vi sono inoltre 413 specie conosciute di uccelli, 17 2004 delle quali rare.

                                     

10. Tradizioni

Il patrimonio culturale è celebrato nella festività annuale, chiamata Jenadriya.

La cultura Saudita ruota quasi interamente in funzione dellIslam. I due luoghi più sacri dellIslam Mecca e Medina sono nel regno, sul cui territorio nel VII secolo d.C. si espresse la religione islamica.

Uno dei rituali folcloristici più rappresentativi dellArabia Saudita è lʿArda, il ballo nazionale del paese. Questo ballo della spada è basato sulle tradizioni antiche dei beduini: i suonatori di tamburi tengono un ritmo sostenuto e un poeta canta i versi, mentre gli uomini che portano la spada ballano spalla a spalla. La musica ha origini nella Spagna musulmana al-Andalus. A Mecca, a Medina e a Gedda il ballo e la canzone sono eseguite al suono del mizmar, uno strumento di legno simile alloboe.

Il vestito saudita è fortemente simbolico, rappresenta i legami della gente alla terra, il passato e lIslam. Gli indumenti sono principalmente larghi e ondeggianti, riflettono la praticità della vita in un paese desertico così come lenfasi conservatrice islamica. Tradizionalmente, gli uomini portano solitamente una camicia lunga fino alla caviglia, tessuta con fibre di lana o cotone conosciuto come thawb, con una ghutra un grande quadrato di cotone tenuto fermo da una corda portata sulla testa. Per i rari giorni freddi, gli uomini sauditi portano un mantello di pelo di dromedario indossato sopra i vestiti. I vestiti delle donne sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, fili metallici e paramenti. Tuttavia, alle donne saudite è imposto di portare un cappotto nero lungo e il velo niqāb quando lasciano la casa, al fine di "proteggere il loro pudore".

                                     

11.1. Cultura Produzione letteraria

Tra gli scrittori che si distinsero maggiormente ricordiamo la figura di Ghazi Abdul Rahman Al Gosaibi, ma nel xx secolo si è sviluppata una letteratura con affermate scrittrici saudite, quali Rajaa Alem e Rajaa Alsanea.

                                     

11.2. Cultura Musica

Nel campo musicale si è distinta la cantante Etab 1947-2007, la prima cantante femminile dellArabia Saudita. Etab è apprezzata da artisti e cantanti in tutto il mondo arabo: ha allattivo oltre 15 album ed è ricordata anche per vari successi come "Jani Al-Asmar" e "Alashanah".

Altro cantante e compositore saudita noto è Talal Maddah 5 agosto 1940 - 11 agosto 2000: i suoi fan lo chiamavano "The Earths Voice" ed è anche conosciuto come "The Golden Throat": la sua attività ha avuto un’ importante influenza sulla cultura araba del XX secolo.

                                     

11.3. Cultura Patrimoni dellumanità

Ben cinque siti dellArabia Saudita fanno parte della Lista dei patrimoni dellumanità dellUNESCO:

  • Arte rupestre della provincia di Hail 2015
  • Distretto di al-Turayf ad al-Dirʿiyya 2011
  • Sito archeologico di Al-Hijr Madain Salih 2008
  • Centro storico di Gedda, porta della Mecca 2014
  • Oasi di Al-Ahsa, un paesaggio culturale in evoluzione 2018
                                     

11.4. Cultura LArabia Saudita nello spazio

  • 17 giugno 1985: Sultan bin Salman Al Saud è il primo astronauta arabo e musulmano ad andare nello spazio
  • 8 febbraio 1985: viene lanciato Arabsat-1A, il primo satellite saudita
                                     

11.5. Cultura Gastronomia

La legge islamica proibisce il consumo della carne suina e delle bevande alcoliche; questa legge è seguita in modo rigoroso nellArabia Saudita. Il pane arabo, detto khubz, è consumato durante quasi tutti i pasti. Altri generi alimentari molto apprezzati sono il pollo alla griglia, i felāfel ceci bolliti e fritti dopo essere stati impastati con prezzemolo e cumino, la shawārma agnello arrostito su un girarrosto verticale e quindi affettato e il fūl fave bollite, aglio e limone.

                                     

11.6. Cultura Giorno Nazionale

  • con la fondazione del Regno di Arabia Saudita viene così completato il processo di unificazione dellArabia Saudita.
                                     

11.7. Cultura Altre festività

Oltre alla festa civile più importante dello Stato, il 23 settembre, che prende il nome di al-yawm al-watanī, letteralmente "giorno nazionale" che celebra la fondazione del Regno di Arabia Saudita, nel 1932, ricordiamo: Festività religiosa è la ʿĪd al-adhā, o ʿĪd al-nahr "festa del sacrificio", detta anche ʿĪd al-kabīr "festa grande", del 10 Dhu l-Hijja che, essendo un mese lunare, non ha un preciso corrispettivo nel calendario solare. Questa festa è comune a tutto il mondo islamico.

                                     

12. Sport

Calcio

La Nazionale di calcio dellArabia Saudita vanta buoni risultati: Campione di Coppa dAsia per ben 3 volte 1984-1988-1996.

Lattuale capocannoniere della Nazionale saudita è Majed Abdullah con 71 reti e inserito nella lista dei Migliori calciatori del XX secolo IFFHS.

                                     

13. Personalità di rilievo

Politica e governo

Saʿūd bin ʿAbd al-ʿAziz Āl Saʿūd sovrano

Prince Alwaleed Bin Talal Alsaud principe

Cultura e arte

Ni’mah Isma’il Nawwab scrittrice

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