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ⓘ Asse del Male




Asse del Male
                                     

ⓘ Asse del Male

Lespressione asse del male fu introdotta dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush in occasione del suo discorso sullo stato dellunione del 29 gennaio 2002.

Essa si riferirebbe ad un ipotetico complotto di nazioni favorevoli al terrorismo internazionale e impegnate nello sviluppo di armi di distruzione di massa. Le nazioni esplicitamente citate da Bush in quella occasione furono Iraq, Iran e Corea del Nord.

Il discorso ebbe luogo poco più di quattro mesi dopo gli attentati dell11 settembre e poco più di un anno prima dellinvasione dellIraq da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati marzo 2003. "Asse del male" appare come lunione di due altre espressioni ben note agli americani; lAsse di italiani, tedeschi e giapponesi nella seconda guerra mondiale e l"impero del male" ovvero lUnione Sovietica nella terminologia introdotta da Ronald Reagan.

                                     

1. Storia

David Frum, autore di molti discorsi di Bush e scrittore della rivista di destra "National Review" racconta che il presidente Bush desiderava che il discorso per lo Stato dellUnione contenesse, in poche frasi, una spiegazione dei motivi per cui Saddam Hussein doveva essere rimosso dal governo dellIraq.

Nelladempiere allincarico, Frum racconta come nellespressione confluirono due diversi filoni: quello dell"asse" è di chiara discendenza dallAsse Roma-Berlino ed alla polemica che contro di essa intraprese linterventismo democratico rooseveltiano per propiziare lentrata in guerra degli Stati Uniti nel 1941. A seguito di una correzione apportata dallo stesso George W. Bush, poi, ci si ricollegò alla terminologia reaganiana, anche se questa volta per un interventismo neo-con in opposizione alla minaccia dellestremismo islamico.

                                     

1.1. Storia Ascendenze dallinterventismo democratico

Frum trasse ispirazione dal famoso discorso di Roosevelt successivo allattacco giapponese a Pearl Harbor il cosiddetto Infamy Speech. In quel discorso, infatti, Roosevelt dovette convincere gli americani della necessità di combattere non solo contro il Giappone, ma anche contro una nazione meno facile da identificare come "nemico" dal popolo americano, la Germania. Roosevelt usò la frase:

In questo modo, Roosevelt inquadrava lapertura delle ostilità contro la Germania come lunico modo per prevenire un nemico predestinato, evitando di esserne colti di sorpresa come era avvenuto con il Giappone. Frum identificò facilmente diverse analogie fra la situazione descritta da Roosevelt e quella che Bush desiderava comunicare alla nazione. Altre analogie rilevate da Frum riguardavano la natura dellasse "le potenze dellAsse non si piacevano e non si fidavano luna dellaltra" e la sua linea politica "tutte disprezzavano i valori umani della democrazia". Sulla base di queste considerazioni, Frum decise di usare lespressione "asse dellodio" axis of hatred.

                                     

1.2. Storia Ascendenze dallinterventismo repubblicano

Bush accolse la bozza di discorso di Frum quasi integralmente, modificando solo "odio" in "male". Questultima parola - che appariva più in linea con le metafore teologiche usate da Bush dopo l11 settembre - appartiene alla terminologia reaganiana, essendo stato Ronald Reagan il primo Presidente neocon a reintrodurre nella diplomazia la parola "male" abbandonata dai tempi della pace di Westfalia dalletichetta delle relazioni internazionali in tempo di pace.

Reagan nel 1982 tenne un intervento con cui definì lUnione sovietica "limpero del male". Nella stessa direzione andavano, negli anni successivi, le definizioni di "rogue states" "stati canaglia", attribuite a nazioni di volta in volta in conflitto con la superpotenza americana: una ricaduta di tale propaganda in termini operativi si ebbe quando il Congresso votò leggi che obbligavano il dipartimento di Stato a negare laccesso agli aiuti economici statunitensi a Stati in contrasto con i valori condivisi a Washington.



                                     

2. Il contenuto

Il passaggio del discorso di Bush fu il seguente:

Il seguito del discorso è stato quello di innovare la stessa strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, anche mediante un approccio preventivo ai pericoli derivanti dagli Stati dellasse del male.

                                     

3. Espressioni derivate

Altri esponenti dellamministrazione Bush hanno stilato elenchi di presunti nemici dellAmerica, in genere come estensioni dell"Asse del Male" originale. Il 6 maggio 2002 il Sottosegretario di Stato John R. Bolton fece un discorso intitolato "Beyond the Axis of Evil" "oltre lAsse del Male", citando altri tre "stati canaglia" come amici del terrorismo e in grado di creare armi di distruzione di massa: Libia, Siria e Cuba. In seguito a questo discorso, seppure meno noto, lAsse del Male viene quasi sempre citato in questo senso esteso. Nel gennaio 2005, il Segretario di Stato Condoleezza Rice parlò di "avamposti della tirannia" "outposts of tyranny" riferendosi alle sei nazioni del mondo "più pericolose e anti-americane": Corea del Nord, Iran, Cuba, Bielorussia, Zimbabwe e Myanmar. Il segretario della difesa statunitense Donald Rumsfeld ha in seguito parlato dell"asse del male latinoamericano" per riferirsi alle nazioni sudamericane con governi di sinistra. Hugo Chávez, Presidente del Venezuela, ha risposto alla provocazione usando lespressione originale "asse del male" per riferirsi agli Stati Uniti e ai suoi alleati e contrapponendola all"asse del bene" costituita da Venezuela, Cuba e Bolivia.

Il ministro della difesa israeliano Shaul Mofaz ha introdotto nel 2006 lespressione "asse del terrore" per riferirsi a Iran e Siria; Gideon Meir lha ripresa nella forma "asse del terrore e dellodio" in un discorso di poco antecedente alloffensiva israeliana contro il Libano.