Indietro

ⓘ Cacciatori dAlbania




Cacciatori dAlbania
                                     

ⓘ Cacciatori dAlbania

Il Regno Albanese era stato annesso alla corona del Regno dItalia il 16 aprile 1939. Le forze armate albanesi confluirono in quelle italiane con legge del 13 luglio 1939 n. 1115. Anche la Gendarmeria Reale Albanese e la Guardia di Confine confluirono rispettivamente nei Carabinieri Reali e nella Regia Guardia di Finanza. Con decreto luogotenenziale n.91 del 14 agosto 1939 venne istituita la Milizia Fascista Albanese MFA, inquadrata nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, che durante la guerra mobilitò 14 Battaglioni CC.NN. A novembre dello stesso anno venne istituita la Guardia Reale Albanese, battaglione donore del 1º Reggimento "Granatieri di Sardegna".

I Battaglioni Volontari Albanesi dellEsercito Albanese furono inquadrati nelle Comando Superiore Truppe Albania e parteciparono allinvasione italiana della Grecia. Alla fine delle ostilità il Regio Esercito dovette affrontare il problema del controllo dei territori albanesi e jugoslavi occupati. Il 1º febbraio 1942 venivano quindi istituiti i primi tre reggimenti Cacciatori dAlbania per un totale di 2300 uomini, ai quali si aggiunse nel marzo 1943 un quarto reggimento formato da kosovari. Si trattava di reggimenti di fanteria binari, basati sui vecchi battaglioni di fanteria dellEsercito Albanese e destinati ad operazioni anti-partigiani e di controllo del territorio. Parte del personale, soprattutto ufficiali e sottufficiali, era italiano, mentre la truppa era in prevalenza albanese, soprattutto musulmana, proveniente da tutta la Grande Albania. Ogni reggimento era su due battaglioni di fanteria, una compagnia mitragliatrici ed una compagnia cannoni controcarro da 47/32. Il 10 luglio 1943 a Tirana i quattro reggimenti ricevettero le bandiere di guerra dalle mani del Luogotenente generale del Regno dAlbania Alberto Pariani.

Oltre che nel controllo del territorio, due reggimenti furono aggregati alle divisioni di fanteria della 9ª Armata: il 1º Reggimento "Cacciatori dAlbania" venne aggregato alla 38ª Divisione fanteria "Puglie", il 2º Reggimento alla 49ª Divisione fanteria "Parma". Dopo lArmistizio di Cassibile si sbandarono ed una parte del personale venne arruolato in analoghe unità straniere della Wehrmacht.

                                     

1. Uniforme ed equipaggiamento

Il personale vestiva luniforme ed impiegava lequipaggiamento della fanteria del Regio Esercito. La mostrina, comune a tutti i Cacciatori dAlbania era pentagonale, rossa bordata di blu, caricata con una barra nera; la stelletta era sovrastata da un elmo di Skanderbeg, simbolo nazionale albanese. Anche larmamento era quello della fanteria e comprendeva le armi individuali come la Beretta M34 ed il Carcano Mod. 91/38, di reparto come il fucile mitragliatore Breda Mod. 30 e la mitragliatrice pesante Breda Mod. 37, fino alle armi di accompagnamento come il 47/32 Mod. 1935.

                                     

2. Organizzazione

  • una compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • 1º Reggimento "Cacciatori dAlbania" - Col. Angiolo Costi
  • una compagnia mitragliatrici pesanti
  • Battaglione "Korata"
  • Battaglione "Gramos"
  • 2º Reggimento "Cacciatori dAlbania"
  • una compagnia mitragliatrici pesanti
  • Battaglione "Tomori"
  • Battaglione "Tarabosh"
  • una compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • una compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • una compagnia mitragliatrici pesanti
  • Battaglione "Kaptina"
  • Battaglione "Dajti"
  • 3º Reggimento "Cacciatori dAlbania" - Col. Arturo Nicotra
  • due battaglioni fanteria
  • 4º Reggimento "Cacciatori dAlbania"
  • una compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • una compagnia mitragliatrici pesanti

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...