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ⓘ Paolo Finoglio




Paolo Finoglio
                                     

ⓘ Paolo Finoglio

Data e luogo di nascita non sono noti con certezza. Lipotesi che sia nato a Orta dAtella nel 1590 è stata avanzata solo nel XVIII secolo da Bernardo De Dominici, il quale cita anche il secondo nome "Domenico" che non trova tuttavia alcun riscontro documentario. Si firmava Neapolitanus e probabilmente fece lapprendistato a Napoli presso il pittore tardo-manierista Ippolito Borghese. Linfluenza di questi non fu però forte come quella del Caravaggio, da lui molto ammirato. Lunica opera attribuibile al Finoglio risalente al periodo della sua formazione è la tela SantAndrea Avellino in gloria, conservata nella Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli, probabilmente realizzata dal pittore insieme al Borghese. Ci sono evidenze che il Finoglio abbia alternato lattività di pittore a quella di mercante darte e tessuti, mai venuta meno durante tutta la sua vita.

Intorno al 1610 è attestata la sua presenza a Lecce, dove probabilmente ebbe una sua bottega e alcuni seguaci: in quel periodo la Terra dOtranto stava pian piano abbandonando la moda manierista in favore del caravaggismo; larte del Finoglio, che le riassumeva entrambe, riscosse pertanto un buon successo in questo momento di transizione. Nella città salentina il Finoglio si sposò con una nobildonna, Rosa o Teresa Lolli, e qui nacquero i suoi due figli Beatrice e Giuseppe o Giovanni. A Lecce sono conservate molte sue tele, tra cui quattro Storie di Abramo nella Chiesa di San Giovanni Battista al Rosario; una di esse, la scena del Sacrificio di Isacco, è autografa e datata a un anno successivo al 1610, cosa che la rende la più risalente tra quelle sicuramente attribuibili alla sua mano. Altre sue opere leccesi sono una Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e orante e un Trionfo di santOrsola, entrambe provenienti da altre chiese della città e oggi conservate nel Museo Diocesano. Molte altre sue tele sono conservate a Ugento, Tricase e Alessano, ma alcune di esse datano al periodo successivo: il Finoglio mantenne i contatti col Salento anche una volta tornato a Napoli e quando in seguito si stabilì a Conversano.

Negli anni precedenti al 1626 Finoglio fece ritorno a Napoli. La sua produzione ascrivibile a quel periodo si riassume nelle dieci lunette raffiguranti i fondatori degli ordini religiosi nella Sala Capitolare 1620-1626 della Certosa di San Martino a Napoli, che mostrano una sapiente amalgama di tardo-manierismo e stile caravaggesco. La Circoncisione del 1626, sempre nella Sala Capitolare, rivela la forte influenza di Battistello Caracciolo, come pure il primo importante ciclo di affreschi del Finoglio, la decorazione della cappella di San Martino nella stessa Certosa databile a patire dal 1630, con scene della vita del santo, che facevano da accompagnamento allaltare di San Gennaro del Caracciolo che già si trovava nel medesimo edificio. Linfluenza di Caracciolo resta anche in opere successive, come ad esempio il San Pietro che consacra vescovo San Celso ca. 1635 presso la Cattedrale di Pozzuoli.

La preziosa resa dei dettagli di gusto tardo-manierista, combinata con gli effetti di luce caravaggeschi sono visibili anche nelle varie versioni dell Immacolata Concezione 1629-30, conservate nella Basilica di San Lorenzo Maggiore, ad Airola presso la chiesa dellAnnunziata, e a Montesarchio presso San Francesco. Simii suggestioni sono riscontrabili nel dipinto della Vergine con i santi Margherita, Bernardo e Antonio da Padova e angeli musicanti 1634 per la chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca a Napoli oggi conservata nel Museo civico di Castel Nuovo. In questi anni Finoglio realizzò alcune tele di grandi dimensioni con scene dellAntico Testamento e mitologiche, destinate al Palazzo del Buon Ritiro di Madrid: per questo incarico, impartitogli dal Conte Olivares, Finoglio collaborò con importanti personalità artistiche di stanza a Napoli, tra cui Artemisia Gentileschi e Massimo Stanzione. Delle tele da lui realizzate ne è sopravvissuta solo una, un Trionfo di Bacco oggi conservato al Museo del Prado.

Intorno al 1635 il Finoglio si stabilì a Conversano presso la corte di Giangirolamo II Acquaviva dAragona detto il Guercio delle Puglie: nella Contea il pittore riscosse particolare successo, stringendo favorevoli rapporti col clero e il notabilato locale; importanti tele di sua mano sono conservate in tutta la Puglia, massimamente nella città di Monopoli. A Conversano il Finoglio tenne a bottega artisti del calibro di Cesare Fracanzano e Carlo Rosa. Per gli Acquaviva dAragona affrescò la camera nuziale del Castello di Conversano, e soprattutto realizzò il famoso ciclo delle Scene della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Si tratta del ciclo più importante del Seicento italiano dedicato al famoso poema di Tasso, nel quale si mettono in primo piano i protagonisti della riconquista di Gerusalemme, i loro duelli, i loro amori. Sempre a Conversano, nella chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, cinque dei sei altari che arricchiscono le navate sono sormontati da tele di Paolo Finoglio; di dubbia paternità sono invece gli affreschi sulla volta, probabilmente realizzati da apprendisti su suoi cartoni, in seguito alla sua improvvisa morte avvenuta tra settembre e dicembre 1645.

                                     

1. Opere

  • La Vergine apocalittica coi santi Giovanni Evangelista, Antonio di Padova, Francesco e Tommaso dAquino 1630 circa, Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, Tricase già presso il santuario della Madonna Assunta di Marina Serra
  • Regina Virginum et martyrum e Regina martyrum et confessorum, 1615-1620, Chiesa del Gesù Lecce
  • Caino uccide Abele 1620 circa, episcopato, Castellaneta attr.
  • La Vergine consegna lo scapolare a san Simone Stock 1610-1615, Chiesa del Carmine Lecce
  • Rinaldo parte dallisola incantata 1640-1643, olio su tela, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • La messa di San Filippo Neri, Monastero di Santa Maria de Montserrat, Montserrat
  • Autoritratto intorno al 1635, Pinacoteca Civica del Castello di Conversano, Conversano
  • Il martirio di San Gennaro, olio su tela, chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Conversano
  • I santi Andrea e Caterina dAlessandria 1610-1615, Cattedrale di Ugento
  • SantAndrea Avellino in gloria 1610 circa, Basilica di San Paolo Maggiore con Ippolito Borghese
  • Il trionfo di Bacco intorno al 1635, Museo del Prado, Madrid
  • Rinaldo fa strage di nemici 1640-1643, olio su tela, 260 x 300 cm, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • Sacra Famiglia "del cucito" con san Giovanni Battista e orante 1615-1620, Lecce, Museo Diocesano
  • Annunciazione 1630, Museo di belle arti, Budapest
  • Storie di Abramo 1610-1615, Chiesa di San Giovanni Battista Lecce
  • Rinaldo e Armida nel giardino incantato 1640-1643, olio su tela, 255 x 308 cm, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • Trionfo di santOrsola 1615-1620, Lecce, Museo Diocesano
  • I santi Angelo e Giuseppe e I santi Giovanni Battista e Alberto post 1620, Chiesa di San Giovanni Evangelista Lecce
  • Il miracolo di SantAntonio da Padova 1631, Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Conversano
  • Supplizio di Olindo e Sofronia 1640-1643, olio su tela, 260 x 300 cm, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • Tobiolo e lArcangelo Raffaele 1630 circa, Chiesa collegiata di San Salvatore Alessano attr.
  • Carlo e Ubaldo richiamano Rinaldo ai propri doveri anche noto come Rinaldo e lo scudo del mago di Ascalona 1640-1643, olio su tela, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • La Vergine appare a santa Rosa da Palermo, olio su tela, chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Conversano
  • Armida cerca di trattenere Rinaldo 1640-1643, olio su tela, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • San Giovanni Battista nel deserto 1610-1615, collezione privata
  • Erminia ritrova Tancredi ferito 1640-1643, olio su tela, 260 x 300 cm, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • Il battesimo dei Santi Cecilia e Valeriano, olio su tela, chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Conversano
  • Giuseppe e la moglie di Putifarre 1622-1623, Fogg Art Museum, Cambridge
  • Circoncisione 1626, Certosa di San Martino, Napoli
  • Tancredi si scontra con Clorinda 1640-1643, olio su tela, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • San Domenico guarisce i ciechi, olio su tela, chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Conversano
  • Raimondo di Tolosa affronta in duello Argante 1640-1643, olio su tela, 255 x 287 cm, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano
  • Tancredi dà il battesimo a Clorinda 1640-1643, olio su tela, Pinacoteca Civica del Castello, Conversano