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ⓘ Slavutyč




Slavutyč
                                     

ⓘ Slavutyč

Slavutyč è una città dellestremo Nord dellUcraina il cui nome deriva dalla parola antico-slava che designava il vicino fiume Dnepr. Slavutyč è situata sulla riva sinistra del fiume, a 40 km in linea daria da Černobyl, 45 da Pryp"jat e 200 da Kiev; è collocata allinterno dellOblast di Černihiv, ma è unenclave appartenente allOblast di Kiev da cui dipende amministrativamente.

La città venne costruita appositamente subito dopo il disastro di Černobyl per ospitare gli addetti alla centrale nucleare le loro famiglie, provenienti in massima parte da Pryp"jat. Nel 2005 la città contava circa 25.000 abitanti. La situazione sociale ed economica del paese è ancora strettamente dipendente dalle attività connesse al reattore nucleare ed alla zona di alienazione. Ancora oggi, infatti, la gran parte degli abitanti sono gli addetti a tali strutture.

                                     

1. Fondazione e problemi attuali

In unintervista alla Pravda pubblicata il 10 ottobre 1986, Eric Pozdyšev, il neo-eletto Direttore del reattore nucleare di Černobyl, annunciò che stava per essere costruita una nuova città. I lavori cominciarono subito dopo e i primi abitanti vi si stanziarono già entro lanno. La nuova città venne costruita per sostituire Pryp"jat che era divenuta una città fantasma dopoché era stata evacuata in seguito al fallout nucleare.

                                     

1.1. Fondazione e problemi attuali Abitanti

La città è perlopiù residenza dei sopravvissuti al disastro che abitavano quella che poi diventò la zona di alienazione; fra di loro circa 8.000 allepoca erano bambini. Molti di loro lavorano ancora nel sito dellex-reattore con compiti di monitoraggio, manutenzione o ricerca scientifica. Si recano nella zona regolarmente e una linea ferroviaria che attraversa una piccola parte del territorio bielorusso collega direttamente la città allex-sito nucleare.

                                     

1.2. Fondazione e problemi attuali Collocazione

Slavutyč venne costruita 50 km ad est dellimpianto per essere al di fuori della zona più a rischio in corrispondenza di una ex-stazione ferroviaria chiamata Nerefa per approfittare della linea ferroviaria già esistente e della vicinanza del fiume Nipro, altra via di comunicazione attraverso cui far arrivare il necessario in città. Prima della costruzione il suolo venne ricoperto con uno strato spesso due metri di terra incontaminata.

                                     

1.3. Fondazione e problemi attuali Architettura

Fin dallinizio Slavutyč venne progettata per essere una città allavanguardia. Rispetto ad altre città ucraine Slavutyč ha una moderna architettura con periferie gradevoli, e lo standard di vita è molto più alto che nella maggior parte delle altre città ucraine. La città venne costruita da architetti e manodopera provenienti da 8 delle ex-Repubbliche dellUnione Sovietica: Lituania, Lettonia, Estonia, Georgia, Azerbaigian, Armenia, Ucraina e Russia. La città risultava perciò divisa in otto circoscrizioni, ciascuna delle quali con il suo unico stile ed atmosfera; oggi la città conta 13 quartieri ognuno con un nome di città: Baku, Belgorod, Vilnius, Dobryninsky, Erevan, Kiev, Leningrado, Mosca, Riga, Tallinn, Tbilisi, Černigov e Pečersky. Tutti gli asili possiedono una piscina coperta. In più cè un centro di aggregazione giovanile, un moderno centro civico, un Internet café, numerose strutture sportive, moderne strutture sanitarie e un hotel. Circa lottanta percento degli appartamenti sono stati costruiti come case da 4 a 6 piani mentre il rimanente 20 percento sono piccole mono-bifamiliari, alcune indipendenti, altre a schiera. La popolazione ha un tasso di natalità eccezionalmente alto e di mortalità altrettanto basso. Letà media a Slavutyč è perciò la più bassa dellUcraina: più di un terzo di abitanti sono bambini.



                                     

1.4. Fondazione e problemi attuali Situazione socio-economica

Le infrastrutture le strutture pubbliche sono pagate perlopiù dalla compagnia che gestiva limpianto. Ma dal 2001 anche le unità rimaste in funzione dopo lincidente sono state chiuse e da allora la città deve fronteggiare problemi economici e sociali sempre maggiori, dovuti ad un futuro oltremodo incerto; si consideri che fino ad allora lavoravano nellimpianto 9.000 persone, circa metà della popolazione, mentre dalla completa chiusura questo numero scese a sole 3.000 unità, addette al monitoraggio e alla manutenzione. In più circa lottantacinque percento del budget della città è stato finanziato dal gestore dellimpianto. Per sostenere lingresso e linstallazione di nuove compagnie, Slavutyč è stata dichiarata zona economica speciale. In più il governo sta finanziando programmi di riqualificazione professionale per aumentare le prospettive occupazionali di coloro che hanno perso il lavoro. Nonostante questi sforzi circa 1.500 persone hanno già abbandonato la città, un trend che si prevede non cambierà almeno nellimmediato futuro. Inoltre la popolazione presenta un alto tasso di malattie legate alle radiazioni.

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